Pro Natura Torino, come la maggior parte delle Associazioni di volontariato, sta vivendo una sensibile crisi di .... vocazioni. Le persone disposte ad impegnarsi attivamente sono infatti sempre di meno e, dato ancor più preoccupante, vi è una quasi totale assenza di giovani. Quali sono i motivi di questo fenomeno, che, ripetiamo, è purtroppo comune a molti altri Enti? Certamente il ritmo di vita attuale non favorisce un concreto attivismo nel mondo del volontariato. Lo studio, oppure il lavoro, portano via molto tempo e non tutti sono disposti a rinunciare anche ai ritagli sacrificando famiglia, amici ed hobbies. Ma questo non basta a speigare completamente il fenomeno. C'è probabilmente anche una sorta di sfiducia, motivata dal fatto che le Associazioni di volontariato contano, di fatto, sempre di meno, soprattutto allorquando affrontano problematiche di tipo politico.
Tuttavia, è evidente che senza volontari - e soprattutto senza giovani - il futuro delle Associazioni come Pro Natura è seriamente a rischio. Si tratta quindi di identificare strategie ed orientamente per fare in modo di attirare nuove forze. Cosa molto più facile a dirsi che a farsi. L'Associazione ha fatto, nel recente passato, alcuni timidi tentativi, che però non hanno sortito l'effetto sperato.
Chiediamo quindi a chi ci legge di fornirci il proprio parere in merito: in particolare idee e suggerimenti saranno ben accetti.
(Piero Belletti)
1 commenti su “La crisi del volontariato”
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Franz 18/03/2010
Diciamocela tutta: fare volontariato in un settore come quello ambientale è poco attraente (oserei dire poco sexy) per i tempi che corrono. Discorso che non riguarda solo Pro Natura. Due strade davanti: aprirsi alla professionalizzazione del settore o rendere più sexy il volontariato. Secondo me è più facile la prima.




