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Sindrone e Forum NIMBY

Forse non tutti lo sanno, ma esiste un osservatorio dei siti Nimby in Italia, si chiama Nimby Forum (http://www.nimbyforum.it/) e non è gestito dalla Digos, ma anzi si fregia del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dei Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.

Nella pagina iniziale del sito compare un’Italia tutta butterata, come se avesse il morbillo: ad ogni “pustola” corrisponde un nimby, un’opposizione ad un progetto. In gran parte si tratta di inceneritori di rifiuti (con bella parola “termovalorizzatori”), di centrali a biomassa, di autostrade o superstrade.

Certamente il quadro è realistico, non voglio dire, ma quello che mi sento di contestare è che queste opposizioni siano davvero nimby (cioè “non nel mio giardino, ma fatelo pure altrove”). In realtà – e di questo i nostri politici non hanno ancora preso coscienza – chi si oppone ad un inceneritore ormai lo fa per ragioni oggettive, scientifiche e non è che vorrebbe lo realizzassero da qualche altra parte. Una volta forse era così, ma oggi quelli che continuiamo, meglio, che continuano a chiamare “nimby” sono di solito comitati preparati, che hanno studiato, supportati da esperti, che pongono problemi ben chiari e spesso offrono soluzioni alternative. Tutt’altro che degli sprovveduti, quindi.

Del resto, che le pustole non siano semplici nimby è confermato dal fatto che in Piemonte dal Forum è considerato Nimby il movimento contro la Torino – Lione . Invero, i No Tav sono sicuramente le persone nel loro complesso più preparate su quella vera e propria follia che è l’alta velocità ferroviaria, e non la vogliono né lì né altrove.

 (Fabio Balocco)

7 commenti su “Sindrone e Forum NIMBY”

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