la pacifica resistenza della Valle Susa
È ora di dare informazioni obiettive e corrette sulle caratteristiche del progetto della nuova linea Torino-Lione e di far cadere il muro di censura che non permette ai cittadini di avere opinioni documentate.
- Una ferrovia in Valle di Susa esiste, oggi è sottoutilizzata, in un anno trasporta metà delle merci che potrebbe trasportare e deve essere migliorata.
Che fine hanno fatto i 600/700 miliardi di lire stanziati alcuni anni fa per le migliorie e, a quanto risulta, utilizzati solo in parte?
- L’uranio si trova nel massiccio dell’Ambin (dove passerà la galleria di 53 chilometri) e l’amianto è presente da Mompantero a Caselette: non è il caso di fare altri sondaggi, i dati esistono già in conseguenza di lavori di vario genere eseguiti nelle zone
Pro Natura invita tutti a riflettere sulle implicazioni negative del progetto di nuova linea e allega alcuni documenti redatti da Mario Cavargna, Presidente di Pro Natura Valsusa e Presidente di Pro Natura Piemonte:
150 nuove ragioni contro la Torino-Lione (Terza edizione, maggio 2012)
Che cosa c'è sotto quel tunnel? Cemento e uranio: due problemi in più
Diminuisce il traffico merci sulla direttrice Torino-Lione
"Date a Cesare quel che è di Cesare";
"Torino-Lione: siamo realisti!";
"Alta Velocità: stazione a Susa?";
"TAV Torino - Lione: un anno decisivo";
"Cento considerazioni tecniche contro il progetto Torino-Lione";
"Alcune risposte ai punti di vista dei Democratici di Sinistra sulla TAV";
"Alta Velocità: precisazioni sui fondi europei";
"100 bacchettate al TAV, replica alle osservazioni di LTF alle 100 ragioni contro il TAV";
"Studio di Impatto Ambientale del tunnel geognostico di Venaus";
"Alimentazione idrica dei laghi di Avigliana a rischio nel caso di progetto TAV/Val Sangone";
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