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NO A MODIFICHE PEGGIORATIVE DELLA LEGGE SULLA CACCIA

Ciclicamente tornano le ipotesi di stravolgimento della legge nazionale sulla caccia, promosse da parlamentari vicino al mondo venatorio. Le modifiche proposte sono assurde e, se approvate, determinerebbero conseguenze drammatiche sulla fauna selvatica. Tra le altre cose, le proposte prevedono di ampliare il numero delle specie cacciabili e il periodo di caccia, estendendolo anche alla fase riproduttiva. Verrebbe di fatto sdoganata l'uccellagione, allo scopo di catturare animali da utilizzare poi come richiami vivi. Si potrebbe cacciare quasi dappertutto, aree protette e demaniali comprese. Il parere degli organismi scientifici verrebbe fortemente ridimensionato e comunque reso subalterno alle decisioni politiche. I controlli sarebbero fortemente ridotti e aprirebbero, di fatto, la strada alla legalizzazione del bracconaggio.
Contro queste allucinanti ipotesi sono state avviate numerose iniziative.
 
In particolare la Fondazione Capellino ha lanciato la campagna "Niente giustifica la caccia", che prevede una petizione indirizzata ai nostri parlamentari in cui si chiede loro di non approvare modifiche peggiorative dell'attuale legge sulla caccia. La Federazione Nazionale Pro Natura ha aderito all'iniziativa.
 
E' possibile firmare la petizione al seguente link: https://fondazionecapellino.org/it/nientegiustificalacaccia

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