
Alle origini dell’ambientalismo italiano
L'alba dell'ambientalismo in Italia sorgeva nel giugno del 1948. In Valle d’Aosta, per volontà di alcuni naturalisti direttamente impegnati nella salvaguardia dell'ambiente, riuniti intorno a Paolo e Renzo Videsott, quest'ultimo allora direttore del Parco Nazionale Gran Paradiso, veniva fondato il Movimento Italiano Protezione della Natura (oggi Federazione Pro Natura), mentre con il Congresso Internazionale di Fontainebleau, a ottobre, vedeva la luce l'IUCN, di cui Pro Natura è stato socio fondatore.
In quello stesso momento storico la Costituzione Repubblicana balbettava ancora di natura e di paesaggio intesi come quadri soggettivi di una non meglio precisata “bellezza”, con l'art. 9 della Costituzione e con la precedente legge n. 1497 del 1939.
I gruppi attenti alle componenti naturali del pianeta, operanti sino ad allora, erano indirizzati più allo studio scientifico e agli aspetti culturali che a un vero e proprio indirizzo politico verso un impegno a tutela dell'ecosistema. La caratterizzazione di Pro Natura, rispetto alle associazioni sino ad allora operanti, fu data proprio dalla presa di coscienza delle implicazioni sociali e politiche che l'impegno in difesa della natura e delle sue varie componenti comportava.
